Catania, il prepartita

09.06.2018 17:04 di Tutto Siena Calcio  articolo letto 95 volte
© foto di Antonio Abbate/TuttoLegaPro.com
Catania, il prepartita

Il Catania di fronte alla partita che vale una stagione. Domani sera, i rossazzurri sfideranno la Robur Siena per il ritorno della Semifinale A dei play-off. A prendere la parola, alla vigilia del decisivo incontro con i toscani, è l’amministratore delegato etneo Pietro Lo Monaco. Queste alcune delle sue dichiarazioni raccolte dal sito catania46. Prima di parlare della partita, volevo fare alcune precisazioni. Ho letto un’intervista al presidente del Siena Club Fedelissimi, e sono già partite delle querele in merito. Si è scomodato perfino il sindaco della città toscana, che come ogni politico ha approfittato della situazione per mettersi in mostra, dicendo soltanto minchiate. Il sindaco Valentini ha parlato di possibili intimidazioni del nostro pubblico: io lo invito a venire a Catania, così si renderà conto della civiltà della nostra gente. Una denuncia partirà anche nei suoi confronti. I tifosi del Catania non sono quei 10-12 che hanno creato problemi sull’autostrada calabrese qualche settimana fa. I tifosi del Catania sono i quasi ventimila che hanno già assicurato la loro presenza allo stadio domani. Io non ho mai detto che il Siena abbia delle colpe sugli episodi arbitrali che ci sono stati, non c’entra niente la società. La squadra toscana è stata semplicemente la beneficiaria involontaria di decisioni che hanno agevolato il loro cammino. Ha ragione Gravina quando riconosce l’errore dell’arbitro e la rabbia della Reggiana, ma non parlerei di corruzione come ha fatto il presidente Piazza. I bianconeri sono una buona squadra: lo dimostrano il fatto che è arrivata ad un solo punto dal Livorno capolista, la qualificazione alla semifinale play-off e la vittoria contro di noi all’andata. Stendo un velo pietoso, invece, su ciò che è accaduto a noi dal punto di vista arbitrale in stagione. A Salò ci hanno dato contro un rigore che non c’era, un altro non lo hanno assegnato a nostro favore a Siena. È una colpa chiedere che la partita sia diretta da un arbitro importante? Sono sicuro che il direttore di gara di domani sia il meglio che c’è a disposizione, e che assicurerà un andamento regolare. Domani verrà fuori una partita di spessore, la squadra è in buone condizioni. Ho già parlato alla squadra, loro sanno perfettamente cosa penso. Ai giocatori ho detto che tra noi e loro ci sono tre gol di differenza. Nel calcio, ormai, sono sempre di più determinanti gli episodi, lo si è visto a Siena. In partite del genere conta moltissimo la condizione fisica delle due squadre, ci sarà anche tanto caldo. L’aspetto atletico potrà avere un’incidenza preponderante. Una cosa è certa: nessuno, in Serie C, ha l’organico del Catania. La nostra squadra è in grado di ribaltare la situazione, speriamo che gli episodi stavolta siano dalla nostra parte. Il Catania non deve temere niente. Noi giocheremo una partita in casa insieme alla nostra gente, e li dovremo sbranare. Nelle ultime quattro partite giocate, abbiamo subito 3-4 tiri in porta. Questo significa che la squadra ha un suo equilibrio. La partita è nelle nostre mani, il destino dipende solo da noi.