Como: quale futuro per i lariani?

 di Tutto Siena Calcio  articolo letto 96 volte
Fonte: TuttoLegaPro.com
© foto di Alessio Lamanna
Como: quale futuro per i lariani?

Ancora in bilico il futuro del Como, con il sindaco della città e l'avvocato Cesare Di Cintio che sta seguendo le sorti della rinascita del club, dopo aver istituito una commissione apposita che valuterà poi le varie offerte finora pervenute per rilevare le chiavi della gloriosa ma fallita società (QUI). A fare il punto della situazione è proprio il noto avvocato, ai microfoni di gianlucadimarzio.com:

"La decisione del Sindaco è stata lungimirante, la scelta di istituire una commissione ad hoc con professionisti di diversi settori può creare un precedente importante, visto che è la prima volta che accade in Italia, ed è una caso più unico che raro. Il comitato è stato costituito con un provvedimento del 5 luglio nel quale siamo stati nominati per trovare una soluzione per la proprietà del Como Calcio. Vogliamo scegliere il progetto migliore per la città, non solo per la società, ci sono otto offerte sul tavolo. Dopo il primo passo, ora siamo al secondo step. Ciascun acquirente ci dovrà presentare un progetto, che non vuol dire solo garanzie economiche ma anche un collegamento serio con il territorio. Partiamo da un campionato dilettante, il tema sociale è fondamentale nella nostra scelta". 

Al centro del progetto dovrà esserci un forte legame con il territorio: "Vogliamo che chi arrivi sia integrato con lo sviluppo della città. Il settore giovanile dovrà essere alla base di tutto, oltre ai valori tecnici le famiglie di Como devono avere la possibilità di educare i propri ragazzi attraverso lo sport. Questo non vuol dire una chiusura ai capitali esteri, anzi. Il futuro proprietario può essere anche straniero, l'importante è che la città individui una società forte. La commissione è molto trasparente, la scelta deve essere corretta a 360 gradi, per questo ci sono diversi professionisti che vengono dal mondo dello sport ma non solamente. Ci sono esperti di procedure amministrative e del pubblico demanio visto che lo stadio è un bene pubblico. Le tempistiche saranno veloci, non abbiamo tempo da perdere".