Dopo il decreto del Governo sui ripescaggi, in attesa di risvolti, ha senso continuare a giocare?

05.10.2018 13:08 di Tutto Siena Calcio  articolo letto 258 volte
Fonte: TuttoC.com
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Dopo il decreto del Governo sui ripescaggi, in attesa di risvolti, ha senso continuare a giocare?

Signori e signore forse ci siamo. Forse in questo mese d'ottobre si giungerà alla conclusione di una delle pagine più nere del calcio italiano, per qualcuno addirittura peggiore a quella di Calciopoli nel 2006 (lì almeno c'era stato un titolo di campioni del Mondo da festeggiare, mentre quest'anno la Russia l'abbiamo vista solo dal divano di casa). Nelle giornata di ieri infatti il Consiglio dei Ministri ha emanato un decreto legge che disciplina e riforma la giustizia sportiva dando competenza al TAR del Lazio di dirimere le controversie “che hanno a oggetto provvedimenti di ammissione ed esclusione da competizioni professionistiche delle società o associazioni sportive professionistiche, escludendo quindi la competenza degli organi di giustizia sportiva, con l’eccezione di determinati casi in grado di garantire statuizioni definitive entro 30 giorni”. Un testo che si applicherà da subito alle controversie in corso come quella che riguarda la Virtus Entella che naviga nel limbo fra Serie B e Serie C in una situazione quasi kafkiana che ha richiamato l'attenzione – non certo positiva – da parte degli organi di stampa di mezza Europa. Il Tribunale dovrebbe confermare la decisione del Collegio di Garanzia e riammettere così i liguri nella seconda serie calcistica italiana chiudendo questa vicenda in breve tempo, visto che l'udienza è già fissata da tempo. Più lunghi potrebbero essere invece i tempi per le cinque squadre – Catania, Ternana, Robur Siena, Novara e Pro Vercelli – puntano al ripescaggio in Serie B (con conseguente ritorno quantomeno al format a 22) che potrebbero dover aspettare fino a fine mese per conoscere il proprio destino. E qui si pone un interrogativo: ha senso che queste cinque squadre scendano in campo nell'attesa di una sentenza che potrebbe spedirle a giocare in un altro campionato? Non si rischia di falsare ulteriormente un campionato che di regolare al momento ha davvero poco? Senza contare che bisognerà tenere d'occhio le mosse della FIFA (non proprio un'organizzazione di poco conto) che da sempre non vede di buon occhio l'intervento dei governi nazionali nelle materie che spetterebbero alle Federazioni calcistiche.