Entella: in attesa della sentenza, altra domenica senza calcio

07.10.2018 11:13 di Tutto Siena Calcio  articolo letto 108 volte
Fonte: TuttoC.com
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Entella: in attesa della sentenza, altra domenica senza calcio
Una domenica che rappresenta ancora una sosta forzata per l'Entella, che conoscerà il suo destino solo martedì, quando ci sarà l'ennesima pronuncia della sentenza che vede i liguri ancora in sospeso tra Serie B e Serie C, anche se la logica vorrebbe una riammissione in Cadetteria, dovuta alla sentenza che, proprio in ragione a quanto sostenuto dal club, ha determinato che il fallito Cesena veda comminarsi il -15 nella stagione di appartenenza, la scorsa appunto. Una classifica da riscrivere, ma la Lega B e la FIGC – che ha genialmente ricorso contro sé stessa – hanno presentato ricorso, rifiutandosi di procedere in merito. Con la Lega Pro che invece, con logica, ha sospeso le partite della truppa di Boscaglia, prossimo a ricevere Antonio Cassano, che da domani si allenerà senza alcun vincolo contrattuale con la squadra. Ma la notizia è appunto quella della problematica legata alla giustizia. Della questione se ne è persino occupato il noto quotidiano inglese The Guardian, che in un lungo articolo ha più o meno sintetizzato così la vicenda, partendo da un'intervista che il terzino biancoceleste Cleur ha loro rilasciato: “Due settimane fa è stato espulso nella prima partita di Serie C dell'Entella, vinta per 3-1 a Gozzano, ma quel dettaglio sembra poco importante ora. Non hanno giocato da allora e, se lo faranno, non sarà nella terza serie. L'Entella crede di aver diritto a un posto nella Serie B di questa stagione e le loro partite sono, di conseguenza, rimandate indefinitamente. Il problema è che la FIGC, l'associazione calcistica italiana, deve ancora confermare di essere d'accordo. Nessuna decisione è prevista fino al 9 ottobre e fino a quel momento l'Entella è fuori dagli schemi: un club fantasma senza giochi da giocare. […] La scorsa stagione L'Entella ha concluso al 19^ posto su 22 squadre la Serie B, il migliore di quattro squadre retrocesse. A metà luglio ricevettero un'ancora di salvezza: Cesena, Bari e Avellino furono dichiarati in bancarotta e venne loro negato il permesso di riprendere nella seconda divisione. La conclusione logica era che i loro posti sarebbero stati presi dalle retrocesse. Ma il buon senso è andato fuori dalla finestra in una serie complessa, snervante e apparentemente infinita di dispute legali che hanno raggiunto quasi nulla. La Serie B ha deciso di andare avanti con solo 19 squadre nel 2018-19 […] Nel caso dell'Entella, tutto sembrava cambiare due giorni dopo quella partenza vincente in Serie C. Fu informata dal CONI che una detrazione di 15 punti per il Cesena, che da allora è stata riformata come club e milita in Serie D, sarebbe stata retrodatata all'annata 2017- 18, il che significa che l'Entella - che aveva terminato sei punti dietro di loro - potrebbe tecnicamente scavalcarli in classifica. Non importa la pura farsa di gareggiare in due divisioni durante la stessa stagione: il loro calendario è stato sospeso e, per Cleur e i suoi compagni di squadra, sembra che la giustizia sia stata fatta. Non è così semplice. La FIGC deve dare il via libera, ma finora è stata virtualmente silenziosa, e non ha risposto alle richieste del The Guardian per informazioni. Ha trasferito la competenza per la decisione finale al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Lazio, un tribunale di secondo grado che risolve questioni amministrative”. Club fantasma senza giochi da giocare, il buon senso è andato fuori dalla finestra, pura farsa di gareggiare in due divisioni durante la stessa stagione, la FIGC deve dare il via libera, ma finora è stata virtualmente silenziosa: parole usate dal tabloid, che dovrebbero far capire quale sia la meschina figura che ha fatto l'Italia nel mondo. E' vero, non si vive di giudizi altrui, ma dato il paradosso del tutto, mettiamoci una mano sulla coscienza. Intanto martedì è anche atteso il sit-in davanti alla silenziosa FIGC che dovrà esprimersi in merito. Per fortuna, intanto, che il The Guardian non si è espresso sulla situazione della Viterbese, legata a quella dei liguri: probabilmente questo dato è sfuggito, e la faccia del tricolore è un minimo salva. Non lamentiamoci, poi, se dell'Italia si parla solo a luoghi comuni: tutto ciò è stato come porre l'altra guancia.