Esclusione Lumezzane: i bresciani non mollano

 di Tutto Siena Calcio  articolo letto 28 volte
Fonte: TuttoLegaPro.com
© foto di Jacopo Duranti/TuttoLegaPro.com
Esclusione Lumezzane: i bresciani non mollano

Niente riammissione per il Lumezzane. Il club lombardo, dopo 24 anni, non fa parte del roster professionistico italiano. Il presidente dei valgobbini, Renzo Cavagna, non ci sta: ricorrerà in tutti i gradi di giustizia sportiva e non disponibili e, tramite la seguente lettera, inviata alla redazione di TuttoLegaPro.com, ha racconta dal suo punto di vista, perché i rossoblù dovrebbero tornare in Serie C: Argomento è l'amministrazione della giustizia sportiva. Campionato nazionale serie C, girone B 2016/17. Da gennaio a giugno, ma anche prima, qualche società si "dimentica" di erogare stipendi, versare contributi Enpals, pagare INAIL e versare l'IVA ai fornitori? Speriamo che non abbiano pure ricevuto i contributi dalla Lega C. Tu pensi intervenga il mondo intero, non solo la giustizia sportiva. Del resto sono società con obblighi statutari, i loro commercialisti e i collegi sindacali, e poi ci sono i report di Deloitte e Covisoc. Quest'ultima invia sistematicamente agli organi disciplinari tutti i report e quindi pensi che, seppur con tempi biblici, il "sistema" intervenga! A tutela delle società virtuose e per la regolarità dello svolgimento del campionato in corso. Il campionato finisce senza che nulla succeda di tutto questo. Maceratese e Mantova falliscono il giorno dopo il campionato e attendiamo una penalizzazione pari ai punti da noi persi con la Maceratese (6) ma la "giustizia" ne sanziona 2 da scontarsi nel campionato delle società che furono. In altre nazioni una società piccola, virtuosa e con 24 anni consecutivi di categoria (siamo la seconda matricola di tutta la C) sarebbe stata premiata e riammessa. Ci siamo appellati a tutti, inascoltati, ma ormai siamo fuori dai radar e nessuno, nemmeno chi dovrebbe farlo, ci ha almeno ascoltati. Ma proprio perché osserviamo da 24 anni le regole abbiamo chiesto di poter fare un ripescaggio meno oneroso. In fin dei conti non stiamo comperando dalla D la categoria: noi c'eravamo già. Ci assicurano che in pochi giorni avremmo avuto risposta alla nostra richiesta. Il 28 Luglio, non avendo ricevuto risposta, presentiamo la nostra domanda di riammissione a tutti gli organi competenti. Tale domanda, in sede di Consiglio Federale, era all'ordine del giorno ma solo un collega, il presidente del Bassano Virtus, Stefano Rosso, si è preso la briga di leggere la nostra domanda di riammissione. La coerenza. Non ho aderito alla domanda di ripescaggio per il rispetto del denaro e dei sacrifici fatti per la mia società in 11 anni di presidenza. Avrei dovuto, prima volta con costo così oneroso, rimpinguare la cassa mutualistica vuota (causa anche di fideiussioni fasulle) per soddisfare le attese dei giocatori della Maceratese e Mantova che hanno giocato e preso punti al Lume? Questi, insieme ai loro organi di tutela, dovevano chiedere la messa in mora delle società senza attendere 6 mesi e a fine campionato per farlo. Gli stessi organi che oggi dovrebbero invece assistere il Lumezzane nella sua battaglia. Il costo del ripescaggio di 300 mila a fondo perduto nonché le fideiussioni di 200 mila euro per il ripescaggio e quella per il campionato 2017/18 di 300 mila significavano 800 mila euro, senza contare quella di 250 mila ancora da rendere dal campionato scorso! Da ultimo non abbiamo compreso perché dal prossimo anno il format tornerà a 60 squadre, è in addivenire una bella riforma! Ci auguriamo che dall'alto, CONI e il Ministro dello Sport, qualcuno intervenga perché di sta perpetrando una grande carognata. Davide Nicola e Fabio Pisacane (entrambi ex valgobbini NdR) saranno inorriditi insieme a tutte le persone di buon senso".