Girone A, quanti esordi tra i professionisti per tanti giovani

17.05.2019 19:26 di Tutto Siena Calcio   Vedi letture
Girone A, quanti esordi tra i professionisti per tanti giovani

Una settimana di fuoco quella che si è aperta lunedì per la Serie C, con i playoff entrati più che mai nel vivo e i playout prossimi a iniziare: il destino di molte formazioni sarà deciso a breve, ma nel calcio di terza serie non c'è solo questo. C'è anche un futuro da programmare per tutte quelle che formazioni che si sono salvate con largo anticipo-scrive tuttoc.com-senza però la possibilità di disputare gli spareggi promozione. E qualche dato da cui ripartire c'è. Numeri alla mano, corredati anche da informazioni raccolte dal nostro portale, ci sono club che, al di là delle nuove normative federali, decideranno di sposare ancora la linea verde, che è stata a quanto pare produttiva. Tra le prime cinque classificate, nella lista di "squadre in campo più giovani", ci sono ben quattro truppe del Girone A, che riportiamo rigorosamente in ordine: Olbia, Albissola, Pontedera e Pistoiese (con il secondo posto occupato dalla Paganese, che non ha però brillato). Una matricola, quella ligure, che è riuscita a salvarsi mantenendo il professionismo (complici certo anche le penalizzazioni di Cuneo e Lucchese) e che ha preso le misure di una categoria nella quale era al debutto assoluto, con tutti i margini di errore che ne conseguono. Di certo, però, i ceramisti sapranno da dove ripartire, perché fare bene con i giovani si può, e il Pontedera è ormai la certezza assoluta che non sorprende più: anzi, probabilmente il lavoro dei granata, da sempre apprezzato anche dalle big di categoria superiore, è di grosso gradimento anche per i palati più raffinati, tanto che ormai la presenza del club ai playoff non fa più notizia. Anzi, ha fatto notizia la sua assenza agli spareggi di questa stagione, ma qualche leggerezza di troppo - leggasi punti lasciati per strada nei minuti finali delle ultima gare - ha fatto si che ai playoff accedesse l'Alessandria, che di certo non aveva più meriti dei toscani. "Stile Pontedera" si è spesso sentito dire, e di sicuro la società può essere presa a esempio da chi vorrà fare un determinato percorso senza spendere cifre esorbitanti. Troppo altalenante, invece, il percorso dell'Olbia, che ha comunque acciuffato il traguardo con anticipo, vedendo crescere ragazzi come Bellodi e Biancu dei quali sicuramente sentiremo parlare: probabilmente, il problema dei galluresi è stato un loop mentale che ha condizionato il tutto, perché la caratura della rosa era decisamente di livello, come hanno dimostrato le partite finali della formazione di Filippi, capace di battere l'Entella e di far soffrire all'inverosimile il Piacenza. Stagione assolutamente da buttare, invece, quella della Pistoiese, che ha costruito una rosa fatta di buone individualità che non si sono però mai amalgamate risultando un'accozzaglia che non ha prodotto niente di eccezionale, se non una salvezza arrivata forse più per demeriti altrui. "Indovinare" i giovani da unire agli anziani non è compito mai facile, ma di certo è possibile: basta solo capire come farlo, e da li ripartire.