Renate-Siena 0-0, top & flop del match di Meda: Confente, che parate!

04.11.2019 23:16 di Tutto Siena Calcio   Vedi letture
© foto di Andrea Rosito
Renate-Siena 0-0, top & flop del match di Meda: Confente, che parate!

Ecco coloro che, secondo la redazione di tuttoc, sono risultati essere i migliori e i peggiori nel confronto giocato al "Città di Meda" tra Renate e Siena:

TOP:

Damonte-Satalino-Baniya (Renate): per il primo, specifichiamo. Delizia e croce che rischiava di cadere sul capo nerazzurro in un'occasione, con un fallo dal limite che rischiava di essere dentro l'area. Un nome per dire che la difesa torna immaccolata dopo tre partite a Satalino battuto: questo è vero segno di solidità di una squadra che non è solo cuore e coraggio così come una certa narrazione ha inevitabilmente disegnato dopo la rimonta al "Brianteo". Non era facile lasciare la Robur a secco in questo pomeriggio: alla luce di una squadra dall'animo corsaro, alla luce di un terreno di gioco zuppo di pioggia, alla luce di un attacco ospite che presenta due giovani alle prime armi (si fa per dire) come Guidone e Cesarini. Invece il bunker ha tenuto, e ha tenuto con questo duttile ligure di nuovo guida della retroguardia. Bene dunque Satalino, sempre presente nelle occasioni in cui è stato chiamato in causa. Bene Baniya che veniva da un paio di prestazioni non scintillanti -o per meglio dire, semplicemente "normali": stiamo pur sempre parlando di un '99- bene Ranieri che in mezzo sembra essere l'unico a proprio agio anche su un terreno che rende difficile la circolazione di palla. Sempre utile Plescia, anche a partita in corso, sempre performante Guglielmotti, freccia che oltrepassa intemperie e muri di gomma. UNO 0-0 DAI TANTI "+" 

Confente (Robur Siena): per il veronese può e deve essere l'anno della svolta. In una piazza di prestigio, con una difesa solida che sa andare oltre le proprie defezioni, con una squadra che sa come vincere le battaglie più ostiche, il ventunenne di Soave è sulla banchina dove è arrivato il treno giusto. Un treno su cui il portiere oggi di arancio vestito dimostra di meritare un posto in prima classe. Interventi e parate, vale tutto: con i guantoni, con i piedi, con il corpo; a volte anticipando, a volte d'istinto. Però c'è sempre. Al momento giusto al posto giusto. Dopo Reggio Calabria, il primo tassello, un altro passo deciso. Verso mamma-Chievo, o forse chissà. UNA CRESCITA COSTANTE

FLOP:

Kabashi-Rada-Galuppini (Renate): tre "meno meglio" tutto sommato preventivabili, constatato il fondo molto pesante. Sicuramente non è stata la migliore giornata per Galuppini, di fatto l'uomo che sa spaccare certe partite bloccate come quella vissuta nel pomeriggio odierno: un paio di fiammate, una delle quali ha visto Confente opporsi di piede, ma un match un po' difficoltoso per l'esterno offensivo-seconda punta-uomo tra le linee-insomma jolly dove e come vuole lui per il classe '93 che tornerà a marchiare i tabellini assai presto. Partita non memorabile e, ad ogni modo, intorno alla sufficienza anche per le due mezzali, penalizzate forse più di altri dalla pioggia che invischia tocchi di prima e idee per ripartire. Uno 0-0 di sostanza che, ad ogni modo, ha almeno quindici padri. Anzi sedici: mister Diana ha disegnato un "undici" ormai definito, con capitani, velocisti, ciclisti protetti, cacciatori di tappe e gregari che portano le borracce prima che inizi la salita. Ognuno con il proprio ruolo, ognuno fondamentale, ognuno imprescindibile. IL PAREGGIO CHE DICE "MEZZO PIENO"

La gestione delle palle inattive (Robur Siena): è qui che la Robur doveva incidere. Non pochi i calci piazzati collezionati dagli uomini di Dal Canto che potevano in questi frangenti bucare la porta difesa da Satalino. Invece tanti angoli e un paio di punizioni ma un'unica vera occasione che ha fatto gridare al gol: quella incornata, tutto solo e ignorato dai più, di Panizzi che non trova lo specchio nel corso del primo tempo. In questi casi, con questi terreni e queste compagini tignose, si evoca l'episodio quale unico risolutore di una trama indipanabile: gli episodi sono anche arrivati, è mancato il guizzo. Forse è mancato anche qualche singolo di comprovato fiuto del gol. Male la gestione del finale, con i locali vicinissimi al gol di due, evidenti occasioni. MA QUALI BAGNATE? POLVERI...A MOLLO