Serie C, la Top 11 stagionale del Girone A

13.05.2018 11:04 di Tutto Siena Calcio  articolo letto 67 volte
Fonte: TuttoC.com
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
Serie C, la Top 11 stagionale del Girone A
Si è conclusa la regular season, e, oltre i verdetti, è il momento di tirare le somme anche tra i vari calciatori che si sono distinti in queste lunghissime 38 giornate che hanno caratterizzato il torneo. Non è stato semplice sceglierne solo undici, e sicuramente qualcuno verrà penalizzato dalle scelte fatte: ma, e verrebbe da dire per fortuna, di elementi validi ne sono spiccati tanti, selezionarli è un arduo compito, gravoso quanto quello dell'allenatore il giorno della gara. A ogni modo, questa è la Top 11 stagionale del Girone A. PORTIERE: Nikita Contini (Pontedera): la stagione della definitiva consacrazione è arrivata. Titolare inamovibile in campionato, il classe '96 ha subito sì 48 gol, ma si è anche distinto per le 11 gare, quasi un terzo delle totali, senza prendere gol: media ottima, considerando che il portiere si è posto molto bene anche con formazioni di alto livello, vedi a esempio il trittico di vertice del girone (Livorno, Robur Siena, Pisa). Dalle 15 presenze in due annate, si è passati alle 35 stagionali: il Napoli non può non vedere i frutti di un lavoro costante. DIFENSORI: Michele Rinaldi (Viterbese): ad Arezzo, con costante attenzione e lucidità, ha tenuto in pari la barca dando solidità al suo reparto e mostrando una certa vena offensiva che lo ha visto alle volte protagonista in ripartenze e tentativi di gol, e a Viterbo, nella seconda parte della stagione – complice anche un'altra situazione – ha alzato l'asticella, divenendo nella sostanza impeccabile. Sempre preciso in fase difensiva, ha dato centimetri alla retroguardia, ulteriore spessore nel gioco aereo e ma anche verve da goleador. Luca Iotti (Olbia): a Olbia dal gennaio 2017, ha definitivamente riscattato le esperienze alla Primavera del Milan e in Spagna, dove ha rischiato di perdersi. In Sardegna ha avuto finalmente la possibilità di mettere in evidenza tutto il proprio potenziale di giovane talento, e partita dopo partita ha acquisito sempre più autorevolezza, diventando un punto fermo della retroguardia gallurese. Le sue qualità nel palleggio sono state perfette per il gioco dell’Olbia, che privilegia la costruzione dal basso. Luca Barlocco (Alessandria): un difensore che spesso ha mostrato una certa propensione offensiva che lo ha quasi reso migliore in versione attaccante che nel ruolo naturale, tanto che sulle ripartenze si è mostrato per tutta la stagione particolarmente propositivo: quasi più di spinta che di contenimento, tanti suoi assist sono risultati utili. Non si è però mai tirato indietro neppure quando c'è stato da metterci il fisico. Con una maggior continuità non può far altro che crescere ancora. CENTROCAMPISTI: Andrea D'Errico (Monza): vero motore della formazione brianzola, che ha trascinato ai playoff non solo a suon di gol, 8 per l'esattezza, ma anche di prestazioni superlative. Dopo due stagioni di D in crescendo, in pochi avrebbero scommesso potesse ripetersi in C, dove in passato aveva fallito a causa di una maturità mentale che tardava ad arrivare, ma con la gestione Zaffaroni il giocatore è riuscito a imporsi mettendo da parte l'ego per calarsi a servizio della squadra, anche di fronte a avversari di caratura superiore. Fabio Foglia (Arezzo): cosa ci faccia in Serie C viene difficile capirlo, ma di certo l'Arezzo ringrazia. Anche perché le doti tecniche del classe '89 sono risultate utili alla squadra soprattutto quando è stata infarcita di giovani: ha dato spessore alla linea mediana, mostrando di aver ben chiari i tempi del gioco da dettare in entrambe le fasi e l'intelligenza tattica - unità a maturità - per trovare la giocata che poteva far prendere una certa piega al match. Due gol e due assist coronano una stagione che deve per forza consacrarlo ad altro calcio. Matteo Marotta (Giana Erminio): nell'arco di un campionato, una crescita impressionante, probabilmente il punto massimo della carriera. Nel capitano si sono quasi sempre registrate prestazioni di sicura quantità, ma anche di buona qualità, condite da un assist e 4 reti stagionali, che gli hanno consentito di eguagliare il personale record della passata annata. Record personale tra i pro centrato anche nella passata stagione. Ha preso letteralmente lui per mano la squadra, cantando e portando la croce, mostrandosi capitano vero e certezza anche morale per i compagni. Zaccaria Hamlili (Pistoiese): unico in tutta la stagione ad aver oscurato, nell'unica occasione possibile, il mostro sacro Valiani. Un girone di andata giocato su ottimi ritmi, in crescendo in quello di ritorno, dove si è contraddistinto come leader indiscusso della squadra orange, non solo a livello tecnico ma anche di personalità. A ogni modo sul rettangolo verde, ha mostrato grande maestria nel gioco di rottura e ripartenza, nella fase difensiva e quella offensiva, sfornando interventi sempre puliti e ordinati sugli avversari, assist e gol: elemento imprescindibile per la squadra. Francesco Valiani (Livorno): numeri e statistiche parlano a favore di Vantaggiato, capocannoniere non solo del Livorno ma anche del Girone, ma tra gli amaranto il vero lavoro sporco e di sacrificio lo ha fatto Valiani, mostrando una duttilità che nel punto nevralgico del campo ha fatto la differenza. Un vero jolly, che ha ricoperto ogni zona del centrocampo, da destra a sinistra, dalla mediana alla trequarti, e sempre con risultati eccellenti: corsa, ripartenze, recuperi, chiusure, impostazione di gioco, assist...e il gol che contro la Robur Siena ha riaperto il campionato. ATTACCANTI: Massimiliano Pesenti (Piacenza): nella prima parte di campionato a Pontedera, poi a Piacenza, dove, nel momento cruciale del campionato, ha dato alla formazione biancorossa ben 7 punti in 4 gare: punti che hanno fatto la differenza, quella che il classe '87 era chiamato a fare, portando la squadra ai playoff. Ma anche in Toscana, eccezion fatta per le gare contro Arzachena e Arezzo, le reti del bomber hanno sempre portato punti, oltre che possibili scontri diretti a favore: emblematica la tripletta rifilata alla Lucchese subito prima dei saluti. In più, 4 assist vincenti. Francesco Tavano (Carrarese): quello visto a Prato era l'incubo di sé stesso, il peggior Tavano, che avrebbe fatto meglio a ritirasi dal calcio giocato, all'alba dei 40 anni. Poi la chiamata di Baldini, una forma fisica sempre eccellente e un ritrovato entusiasmo, quello che, come sempre dichiarato dal bomber, ha fatto la differenza: "Ciccio" rinasce. 18 gol (a segno ogni 120'), 5 assist vincenti, incisività a servizio della squadra, che lo vede matador soprattutto nella seconda parte del torneo, quella cruciale, che consegna i playoff alla formazione azzurra. ALLENATORE: Michele Mignani (Robur Siena): tra campionato e Coppa Italia Serie C, ha ottenuto una percentuale di vittoria notevole, il 52,6%, punteggio maturato a fronte di 20 vittorie, 9 pareggi e altrettante sconfitte globali. Dalla sua c'è stata una società ben assestata che ha portato fino in fondo il progetto deciso nell'estate scorsa, e anche un certo attaccamento alla maglia, ma il mister ha anche saputo far giocare discretamente, al netto di qualche cambio di modulo, una formazione che, pur essendo sulla carta meno forte di altre di vertice, ha ottenuto un ottimo secondo posto. PANCHINA: Iannarilli (Viterbese), Luciani (Arezzo), Gonnelli (Livorno), Tentardini (Carrarese), Vitiello (Gavorrano), Arrigoni (Lucchese), Di Quinzio (Pisa), Gerli (Robur Siena), Vano (Arzachena), Alessandro (Pro Piacenza), Ragatzu (Olbia), Vantaggiato (Livorno).