Top 11 Lega Pro: dietro le punte c'è Aramu

19.03.2019 15:45 di Tutto Siena Calcio   Vedi letture
Fonte: TuttoC.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Top 11 Lega Pro: dietro le punte c'è Aramu

Cinque vittorie interne, due vittorie esterne e due pareggi: questo il ruolino di marcia della 31^ giornata del Girone A, dove ha riposato la Pro Patria. E' ancora bagarre nella lotta alla salvezza, con il Cuneo che, imponendosi sul campo del Novara per 1-3, prova a dare una scossa alla parte bassa della classifica - in attese delle sentenze extra campo - approfittando dell'1-1 tra Albissola e Gozzano, della sconfitta dell'Olbia, battuta a domicilio dal Pisa per 0-1, e di quelle di Lucchese e Arzachena, che cadono rispettivamente sui campo di Robur Siena, 1-0 il finale, e Pro Vercelli, che rifila un poker (4-0) agli smeraldini. Nell'altro scontro che riguardava ambo le parti della graduatoria, il Piacenza vince 1-0 ai danni della Pistoiese, ma viaggia anche la Carrarese, che si aggiudica per 3-0 lo scontro diretto con l'Arezzo, intanto che il Pontedera riveste con sempre più convinzione il ruolo di outsider per la lotta playoff, dopo la vittoria per 1-0 sulla Juventus U23. Non va invece oltre lo 0-0 in quel di Alessandria l'Entella, che rimane però la capolista del girone. Questi i migliori undici della 31^ giornata. PORTIERE: Maarten Van de Want (Olbia): forse poteva fare qualcosa di più sul colpo di testa di Brignani che ha deciso il match in favore del Pisa, ma se il passivo del match è limitatissimo, grande merito è del portiere olandese. Al netto di diverse ordinarie parate, che hanno comunque avuto il loro peso, si distingue su Verna al 71', neutralizzando un'altra incornata che poteva valere per i toscani lo 0-2. DIFENSORI: Andrea Cristini (Cuneo): l'attacco che deve fronteggiare non è dei più simpatici, davanti a lui ha, almeno sulla carta, scomodi clienti come Cacia, Gonzalez e poi Eusepi. Ma lui non si lascia intimidire, ed è eccellente nel match contro il Novara, dove si mostra un vero mastino da guardia: nella sostanza è imbattibile, soprattutto nel gioco aereo. Devis Nossa (Albissola): la smania di giocare dal 1' dopo sei settimane di stop, e una partendo dalla panchina, era tanta, e si è subito visto, perché la prestazione sfoderata contro il Gozzano è stata maiuscola, e a tutto tondo. Ineccepibile in difesa, si improvvisa anche goleador siglando una rete che per lungo tempo illude i suoi, ma che alla fine porta a un punto comunque prezioso. Alessandro Gazzi (Alessandria): ancora lui, ancora li. In difesa, perché la squadra è in piena emergenza, e l'avversario si chiama Entella. Ma il temibile attaco ligure è arginato, nessun passivo di cui parlare, e tanto merito va al classe '83, che diventa un invalicabile muro: forse una lieve leggerezza sul finale, ma poi solo precisione. Dove deve arrivare, arriva. Carlo Mammarella (Pro Vercelli): quando c'è da rialzare la testa, ecco che lui trascina i suoi. E la gara contro l'Arzachena può essere la rinascita delle bianche casacche. Serve l'assist a Berra per il gol che sblocca il match, ma questo è solo un millesimo di quanto fa vedere: carattere, grinta, raffinate giocate, estrema precisione nel suo ruolo. In fase difensiva non sbaglia ma niente, e supporta in modo significativo la manovra offensiva. CENTROCAMPISTI: Mariano Bernardini (Lucchese): a onor del vero, è tutta la squadra, in quel di Siena, a meritare una menzione, perché chi domina al "Franchi" è proprio la truppa di Favarin. Subito al 4' scalda i motori e coglie la traversa, un legno maledetto che avrebbe potuto cambiare la storia, e all'80' sfiora il pareggio, per altro con i suoi in 9. Tanta, ma tanta, determinazione. Robert Gucher (Pisa): in quel di Olbia, il Pisa impatta bene sul match, limitando molto il gioco dell'avversario, ma grande merito va al centrocampista, che in mezzo al campo è un vero gigante. Vince tutti i contrasti, recuperando palloni in serie e sceglie sempre la giocata più intelligente da fare tenendo per tutti i 90' la stessa intensità. Non ultimo, mette sulla testa di Brignani la palla che vale tre punti. Riccardo Calcagni (Pontedera): contro la Juventus U23 segna il gol che può valere i playoff, perché il treno "scontro diretto", grazie a quell'inzuccata vincente lo prendono i granata. Oltre a questo, che non è poco, è autore di una prova di sostanza ed eclettismo, dove va a spaziare per tutto il centrocampo e la trequarti, facendo sempre la cosa giusta al momento giusto. ATTACCANTI: Tommaso Biasci (Carrarese): schierato sulla trequarti a supporto dell'unica punta, è lui che segna una doppietta che gli permette di interrompere un digiuno che durava da ottobre, e che permette ai suoi di aggiudicarsi lo scontro diretto contro l'Arezzo. Vero mattatore di giornata, sfodera una prova di grande tecnica, tattica, carattere e cuore. Mattia Aramu (Robur Siena): non la miglior prova collettiva, ma il gol che segna e che decide il match contro la Lucchese permette ai bianconeri di tenere la scia delle altre, ed è quindi pesantissimo. Nel primo tempo non si vede, nella ripresa cresce ed è nella sostanza l'unico a provare a dare un diverso passo ai suoi, trovando appunto il sigillo che vale oro. Franco Ferrari (Piacenza): tenere a bada la Robur, guadagnare 2 e 3 punti su Entella e Arezzo, battere la Pistoiese. Tante le cose che doveva fare il Piacenza, ma la strada si è rivelata più impervia del previsto, tanto che è servito un penalty de "El Loco" per risolvere tutto: il suo centro ha avuto un peso specifico assurdo, che può valere una stagione. E poco fa se per 90' è stato modesto. quando è servito c'è stato. ALLENATORE: Cristiano Scazzola (Cuneo): c'è poco da dire, al "Piola", contro il Novara, il Cuneo è assoluto padrone del campo. Emergono i singoli ed emerge il collettivo, non c'è un dettaglio che non sia stato curato a dovere da un mister che, al di là di quello che succede fuori dal campo, ha sempre creduto nel potenziale del gruppo.