Andrea Bovo: "Siamo gruppo competitivo! Giochiamoci opportunità playoff"

18.06.2020 09:28 di Tutto Siena Calcio   Vedi letture
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
Andrea Bovo: "Siamo gruppo competitivo! Giochiamoci opportunità playoff"

Mesi di alti bassi, con ritardo nel pagamento delle mensilità di gennaio e febbraio, ma la Robur Siena è riuscita a ripartire e si prepara per affrontare i playoff che potrebbero coronare quel sogno chiamato Serie B che da alcune stagioni i toscani inseguono.
Per fare un punto della situazione in merito, TuttoMercatoWeb.com ha contattato il centrocampista bianconero Andrea Bovo.

Dopo momenti di incertezza, la Robur ha fatto quadrato: stipendi e playoff. Meritato traguardo quello degli spareggi?
"Giocare i playoff era quello che meritavamo per quanto fatto in campo, sono un'opportunità che dovremmo sfruttare. Chiaramente, data la situazione, sono particolari, magari se tutte avessero preso parte potevano essere ancora più ostici, ma dopo la sosta ripartiamo tutte da zero, e qua a Siena vedo un gruppo molto competitivo".

A proposito di partecipanti, l'Arezzo, che sarebbe stata la vostra avversaria, ha rinunciato.
"Non giocando, ed essendo direttamente proiettati al secondo turno, abbiamo una settimana in più di preparazione, però è anche vero che partire in immediato, dopo i tre mesi di stop, dà benzina e malizia per affrontare il futuro. A ogni modo, siamo pronti, perché tutte le gare sono importanti".

Cosa conterà di più, il fisico o la mente?
"Sono due componenti importanti che vanno di pari passo, e che i preparatori atletici hanno studiato bene per prepararci al meglio. Chiaramente anche la mente fa il suo, chi parte dall'inizio e arriva in fondo ha molto entusiasmo, più di chi è in cima e ha tutto da perdere, ma oltre a questo serve anche un po' di fortuna, soprattutto nelle gare secche".

Gare secche che possono quindi alterare i valori finora espressi in un campionato che ha dato una sorta di metro di giudizio?
"Chi è forte resta forte, e in una doppia sfida è più facile che, alla lunga, i valori vengano fuori. In una gara secca è diverso, anche più difficile, perché contano molto gli episodi, il vedere se una squadra è in una giornata storta piuttosto che positiva, adesso anche l'approccio dopo essere stati tanto fermi: sono molte le caratteristiche che subentrano. L'unico vantaggio che possono avere quelle meglio piazzate in classifica è il giocare per due risultati su tre, considerando poi che anche il fatto campo, giocando a porte chiuse, viene annullato".

Accennavamo alla classifica, comunque parziale perché il campionato non è terminato. Era forse meglio tentare di riprendere come in Serie A e B?
"Visti i tempi prolungati con cui è stata presa la decisione, non era possibile terminare la regular season, mancavano troppe gare e l'organizzazione diventava eccessivamente complessa, ma se serviva il campo per determinare le restanti promozioni e retrocessioni, questa scelta è quella che media tutto, anche se chiaramente non tutti possono essere contenti. Noi avremmo voluto giocare anche prima, per evitare magari anche un danno sportivo ed economico, ma comunque ora parlerà il campo, a quello ci atterremo".