Guidone a TC: "Stipendi? Sapevamo si sarebbe risolto tutto!"

22.05.2020 20:10 di Tutto Siena Calcio   Vedi letture
Guidone a TC: "Stipendi? Sapevamo si sarebbe risolto tutto!"

Si rasserena il clima intorno alla Robur Siena con la società toscana che ha provveduto al pagamento degli stipendi di gennaio e febbraio. Una notizia positiva per tesserati e tifosi. “Sono sempre stato tranquillo, la Durio è una persona seria che in questo momento ha trovato delle difficoltà come tutti. Ho sempre creduto nel fatto che gli stipendi venissero pagati e così è stato. Siamo riusciti a superare questo step” dichiara in esclusiva per TuttoC.com l’attaccante bianconero Marco Guidone.

Intanto il Consiglio Federale ha fatto la sua proposta: i campionati professionistici devono ripartire. Da vedere, nel caso, se in forma completa o ridotta.

“Secondo me non si riparte proprio, non vedo le condizioni per poterlo fare. Siamo comunque professionisti e, anche se non è facile, dobbiamo farci trovare pronti a qualsiasi cosa. Tre mesi di inattività per un calciatore sono tanti, riprendere da zero non è semplice. Aspettiamo la decisione definitiva, ma la vedo dura per le chance di ripartenza del campionato”.

Crede dunque che non si disputeranno nemmeno playoff e playout?

“La vedo dura, in Serie C i protocolli sanitari sono difficili da rispettare per più motivi. Ci sono problemi con costi eccessivi e strutture. La Serie A può ripartire tranquillamente, mentre già in Serie B non è facile per tutti. Penso che il calcio non possa essere in primo piano, la vita di una persona vale molto di più”.

Tornando al Siena. Circolava la voce che voi calciatori foste pronti a mettere in mora il club.

“La nostra decisione di squadra è stata sempre quella di non prendere provvedimenti, ci fidavamo della proprietà. Non abbiamo mai parlato di messa in mora. In questi mesi ci siamo sempre tenuti in contatto con la società, eravamo aggiornati tutti i giorni sulla situazione”.

Si sente dunque di rassicurare l’ambiente?

“Non devo essere io a dare sicurezze di questo tipo, ma posso dire che la presidentessa è una persona di parola. Ha sempre detto che Siena deve stare tranquilla e penso che la città possa ascoltarla. Per quanto mi riguarda è stato un datore di lavoro corretto in quanto pagando gli stipendi ha tenuto fede alle promesse fatte, perciò non posso che parlarne bene”.