Sottili: "Da toscano fa male vedere società come Siena in difficoltà"

04.08.2020 13:05 di Tutto Siena Calcio   Vedi letture
© foto di Giuseppe Scialla
Sottili: "Da toscano fa male vedere società come Siena in difficoltà"

Chiusa l'esperienza alla Feralpisalò, per Stefano Sottili si possono aprire altre porte - è stato accostato al Catanzaro - ma l'allenatore, intervenuto ai microfoni di TuttoC.com, non ha fretta: "In questo momento aspetto, sono più concentrato sulle vacanze perché di concreto non ho niente. Nonostante numeri alla mano l'ottima stagione a Salò, al momento non ho proposte concrete".

Si parla di Sottili osservato speciale da parte del Catanzaro.
"Forse perché con Foresti ho lavorato due anni e con Cerri ci siamo incrociati spesso quando lui era ad Alessandria. Magari può essere quello il motivo per cui vengo accostato al Catanzaro. È una piazza vera, tra le più importanti e blasonate della Serie C. Oltre ad avere una società alle spalle solida e anche tanti giocatori importanti sotto contratto".

Livorno, Trapani, Juve Stabia retrocesse in C. Te l'aspettavi?
"Sono situazioni diverse. Il Livorno purtroppo ha avuto difficoltà sin dall'inizio e da queste non è mai riuscito a uscirne. Durante la stagione c'è sempre stata la sensazione che fosse una delle più serie candidate alla retrocessione. Sul Trapani penso abbiano pesato di più le problematiche societarie che non il rendimento della squadra messa a disposizione di Baldini prima e di Castori dopo. Tant'è che rischiano di retrocedere per due punti di penalizzazione rimediati per ritardi nei pagamenti. La Juve Stabia sinceramente no, non me l'aspettavo. Perché nella parte centrale della stagione aveva fatto punti, esprimeva una qualità di calcio importante. Le difficoltà sono arrivate dopo la ripresa della stagione e hanno pagato anche il grande exploit del Cosenza che è riuscito a fare una rimonta incredibile e ha tirato dentro la Juve Stabia in zona retrocessione diretta. Ci sarà poi da vedere cosa accadrà nei playout". 

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Spareggio che vede al momento due squadre blasonate, Pescara e Perugia.
"Ammesso che sia quello, perché rimane sempre il dubbio finché non ci sarà il giudizio sul ricorso del Trapani. Anche questa è una sorpresa perché sono due squadre con valori tecnici superiori rispetto alla classifica. Bisognerebbe approfondire quanto accaduto in fase di gestione durante l'annata, vedi anche i diversi cambi di allenatore subiti. Non si crea stabilità o segnale di avere idee chiare ma non posso giudicare molto dal di fuori. In ogni caso per entrambe non me l'aspettavo, cosa possa aver effettivamente influito è difficile dirlo". 

In Serie C tante società in crisi, tra l'altro le toscane Siena e Arezzo. Mancano solo due giorni all'iscrizione. 
"È un po' una sorpresa, alle toscane aggiungerei anche il Livorno. Non me l'aspettavo vista comunque la giovane età delle due società. L'attuale proprietà del Siena è lì da pochi anni, l'Arezzo da meno. Andare in difficoltà in così poco tempo, con la volontà di cedere subito, mi ha un po' sorpreso. Ad Arezzo l'attuale proprietà riuscì con un salvataggio miracoloso sia societario che sportivo. Ritrovarsi in così breve tempo col rischio di non iscrivere la squadra, sinceramente è sorprendente. Da toscano mi spiace, io abito tra l'altro a metà strada delle due città. Sono stato ad Arezzo dove, al di là dell'epilogo finale dei playoff sono stato bene e si è fatto un campionato importante. È sempre triste quando vedi piazze così importanti e di tradizione in difficoltà.